
Giunto alla sua 6ª edizione, Rapello Folk Fest 2026 è un festival di musica folk e popolare che unisce l’amore per il buon cibo a quello dell’ambiente, nella splendida location di Cascina Rapello.
Un evento adatto a grandi e piccini che permette di ritrovare il contatto con la terra e i suoi frutti, per scoprire tutti i progetti organizzati dalla Cooperativa Sociale Liberi Sogni durante il resto dell’anno.
Il festival è pensato come una cornice accogliente e ricca di relazioni e biodiversità, in cui le persone possano essere sé stesse, incontrarsi, esprimersi, stare e fare insieme in modo autentico: con le sue proposte musicali da diverse storie e culture e i suoi laboratori, pensati per far ballare e divertire insieme gente dalle mille storie e in cerca di un po’ di pace da una realtà sempre più rapida, spersonalizzante e competitiva.
L’ingresso al festival è gratuito!
Dopo i concerti, laboratori e stage girerà un cappello in cui lasciare una libera donazione. È gradita la prenotazione a laboratori e stage (fino ad esaurimento posti). È necessaria la prenotazione dei piatti forti del giorno e dei menù.
L’osteria con bevande e panini, polenta è sempre aperta, ma è comunque consigliata la prenotazione.
PER INFORMAZIONI DETTAGLIATE SU TUTTO L’EVENTO (CIBO, ANIMAZIONI BAMBINI, LABORATORI DI CANTO, PROGETTO DELLA CASCINA ECC. VI RIMANDIAMO ALLA PAGINA DI LIBERI SOGNI. Lì troverete soddisfatte tutte le vostre curiosità. https://liberisogni.org/evento/rapello-folk-2026
QUI INVECE CI PRENDIAMO IL TEMPO E LO SPAZIO PER DIRVI DUE PAROLE IN PIU’ SULLE PROPOSTE DI MUSICA A BALLO…E SUL PERCHE’ SALIRE FINO IN CASCINA.

DANZE VENETE: QUELLE SCONOSCIUTE!!!!
Il veneto, nel mondo della riproposta e del balfolk, sembra non esistere. Pochi sono i gruppi che riescono a farsi conoscere ad ampio raggio con proposte che contemplino anche musiche locali. Le motivazioni sono tante, in parte storiche, in parte estetiche. Eppure in veneto non mancano elementi di interessante arcaicità (si veda l’area istriana ad esempio, dove si intrecciano la componente veneto-autoctona e quella slava) e repertori che consentono un coinvolgimento collettivo, da festa.
Attilio Baccarin da decenni si dedica allo studio e alla catalogazione delle danze del suo territorio e sarà presente per guidarci all’apprendimento dei balli. Per chi volesse approfondire consigliamo di vedere il suo contributo in “Danze popolari del Centro-Nord Italia” (a cura di Noretta Nori).
Donatella Viri e Claudio Bernardi, curatori di una pubblicazione sulla musica agordina, saranno i nostri suonatori.
Il nostro consiglio: approfittate di questa occasione per godervi i fresco della montagna e per approcciare un repertorio
- da conoscere, per avere uno sguardo anche sul nord-est italiano, meno noto nel movimento di riproposta folk
- non eccessivamente difficile, e quindi subito godibile
- spendibile nei gruppi per animazioni
- utilizzabile (con opportune modifiche) dagli insegnanti che vogliono utilizzare musica e ballo nelle loro proposte didattiche a scuola
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