DANZE PER LA SCUOLA

FINE MAGGIO: SAGGI IN CORSO!!!

Avevo scritto qualche riga sui saggi di fine anno qualche giorno fa, mentre con gli insegnanti ero intenta a definire una scaletta plausibile delle danze presentate, dei materiali necessari e dei compiti di ciascuno.

Oggi siamo arrivati finalmente al dunque. I miei tavolini di lavoro sono ingombri delle cose più disparate: dal mixer modello mignon per poterlo portare ovunque, alla grande cassa capace di riempire di suono la sala mensa, alle collane di fiori per le danze polinesiane, a un nido di piccoli condor (realizzato da un artigiano argentino), a un microfono ad archetto che mi fa sembrare tanto Ambra Angiolini (ma con oltre 100 bambini e il doppio dei genitori è fondamentale), a tamburelli, creste leonine e altro ancora.

Come al solito il vociare degli adulti supera di gran lunga le voci dei bambini che, essendo molto emozionati, sono attenti e silenziosi. Quello che mi colpisce è il numero di telefonini branditi il più in alto possibile come  bandiere luminescenti. Non posso fare a meno di notare che questi genitori non applaudono, non cantano, non battono le mani accompagnando i momenti più belli delle danze dei loro figli: sono statue congelate in un gesto che solo apparentemente è di partecipazione, ma che manifesta una pericolosa estraneità al movimento, al suono…alla vita.

MESE DI MAGGIO:

PROVE PER IL SAGGIO?

Mese di maggio: i percorsi di #danzepopolari e di #danzaterapia avviati nelle scuole materne e primarie di Milano e dintorni si stanno per concludere.
Talvolta gli insegnanti mi chiedono di preparare un piccolo spettacolo, più spesso (soprattutto chi conosce il mio modo di lavorare) una lezione aperta.

La differenza è tutt’altro che di poco conto.
Durante la lezione aperta ho la libertà di improvvisare e di intervenire, esattamente come faccio durante l’attività.
Sottraggo gli insegnanti e i bambini dall’ansia di prestazione (in fondo non stiamo facendo un vero e proprio spettacolo, anche se naturalmente ognuno cerca di dare il proprio meglio) e posso concentrarmi sul senso profondo del mio lavoro con la #danza.

In ogni caso emozione e soddisfazione restano intatte.

Danzare è una strada (bella a mio parere) per imparare a stare al mondo, per prendere coscienza del proprio corpo e delle sue possibilità creative ed espressive, per mettersi in gioco con gli altri, per vibrare con la musica che, a ben guardare, vive in tutto ciò che ci circonda: nella voce di chi amiamo, nel nostro cuore-tamburo, nel rumore di passi e perfino nell’abbaiare di un cane (e io, che di cani ne ho due, di abbaiare ne capisco!!!)

N.B. Ovviamente non sono contraria in senso assoluto allo spettacolo di fine anno che, anzi, preparato nel dovuto modo, ha molte potenzialità per la crescita dei bambini in consapevolezza, responsabilità, autonomia ecc ecc (non mi voglio dilungare); sono solo riflessioni a voce alta di un’insegnante di danza nella scuola nel mese di maggio! 🙂

SCUOLA MATERNA E PRIMARIA

QUATTRO PERCORSI

GIOCARE E CRESCERE CON LA MUSICA
  per i più piccini un laboratorio di esplorazione dentro e fuori di se’ attraverso la musica, i giochi ritmici e stimoli di danzamovimentoterapia

ALICE NEL PAESE DELLE MILLE DANZE
 danze per bambini dai 5 continenti in un viaggio di scoperta dove “strano” e “straniero” sanno essere fonte di bellezza e ricchezza

LA PIAZZA DELLE MERAVIGLIE
 le danze tradizionali del nostro paese, visto attraverso una prospettiva inedita

UN PONTE ARCOBALENO TRA LA FIABA E LA DANZA gioco narrativo e danza si intrecciano per un racconto fatto di gesti e parole

P1220042
Per informazioni dettagliate sui progetti tel 328 758 3237 lostivalecheballa@gmail.com
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