PONTI SONORI


LABORATORI TEORICO-PRATICI SULLA RELAZIONE TRA BALLO E MUSICA POPOLARE

Milano, presso la sede dell’Associazione musicale Ottava Nota in via Marco Bruto 24, dalle 20.00 alle 22.30

Tre appuntamenti con suonatori esperti e costruttori di strumenti per indagare le relazioni, i contrappunti e le sorprese che intercorrono tra musica e suono nei repertori popolari

Venerdì 8 ottobre

GIANPIERO NITTI

ASCOLTARE IL BALLO, BALLARE IL RITMO. UN’INTRODUZIONE AL SUD

Cosa sono le “tarantelle”? Cosa le accomuna? In cosa si differenziano le molte forme, stili e nomi locali? Con uno sguardo relativamente ampio e sintetico, ascoltando e ballando, cercheremo di capire come orientarci nel variegato paesaggio musicale e coreutico dell’Italia centrale e meridionale, ponendo l’attenzione in particolare su alcuni importanti aspetti relativi alla durata: metri e ritmi pensati, contati, detti con la voce, suonati e, soprattutto… ballati! In questo piccolo viaggio sperimentale ci serviremo di registrazioni audio e di strumenti musicali suonati dal vivo.

Venerdì 12 novembre

MATTEO DODARO E ALESSANDRO DI SANTO

SUONO E BALLO NELLE TARANTELLE COSENTINE

Il “suono” è sempre stato il tramite per il quale un incerto numero

Di comunità si accomunavano a delle simboliche sonorità e ritmiche che percuotevano in maniera transitoria i corpi e le menti delle “genti”, che tutte ad un tratto si lasciavano andare a balli canti e stornelli che nel più delle volte portavano energia e allegria a chi eseguiva e a chi udiva. Le “performance” potevano durare anche nottate intere…. E come tutto era iniziato tutto finiva. E il luogo che fungeva da teatro ritornava ad essere ciò che era sempre stato, in attesa di nuovi colori profumi e suoni. Cercheremo di aprire un focus sul suono e sul ballo nelle varie suonate della Calabria settentrionale ,per l’appunto la provincia di Cosenza.

Gruppo di musica tradizionale del cosentino che si avvale di suonatori che hanno un unico obiettivo: resuscitare la “vera” musica di tramandazione orale del cosentino e del pollino ,consolidando i legami fra i giovani e gli anziani per un connubio culturale di alto livello.

Alessandro di Santo, Alessandria del carretto (CS):organetto 8 bassi,tamburello.

Matteo Dodaro, Rende (CS): voce, strumenti a fiato, tamburello, organetto 8 bassi.

Venerdì 5 dicembre

DANIELE BICEGO

BAL FOLK E DANZE TRADIZIONALI SU CORNAMUSA

La cornamusa è uno strumento molto antico, e non sappiamo dove è comparso per la prima volta. E’ composta dalle canne di uno strumento a fiato fissate a una sacca di pelle come riserva d’aria, un’idea così semplice che potrebbe essere nata indipendentemente in posti e tempi diversi.

Fin dal Medioevo comincia a comparire in un gran numero di raffigurazioni e sculture in tutta Europa; si diffonde dappertutto sopravvivendo fino a oggi in tantissime forme diverse come strumento popolare.

A parte casi molto rari (come la musa delle Quattro Province) è uno strumento concepito per poter suonare da solo, dato che fornisce sia la melodia, sia una nota fissa di accompagnamento (detta bordone). Nel balfolk però è abituale sentirla in formazioni più o meno grandi insieme ad altri strumenti, che forniscono un rinforzo ritmico/armonico.

la proposta, non abituale, di una serata da ballo accompagnata dalla cornamusa consente ai ballerini di concentrarsi più sull’aspetto melodico, e riassaporare il suono antico e originale con cui molte danze popolari sono nate.

Daniele si occupa di cornamuse dal 1998 e negli anni ha raccolto una considerevole collezione di strumenti di ogni parte del mondo, spesso esposti in mostre e convegni a tema.

GIANPIERO NITTI

Si dedica con passione all’etnomusicologia e allo studio delle culture musicali e coreutiche di tradizione orale, in particolare quelle del Centro e del Sud Italia. Collabora con l’Archivio Sonoro della Puglia (direzione scientifica di Nicola Scaldaferri) e con l’Archivio di Etnografia e Storia Sociale della Regione Lombardia. Eccellente suonatore di organetto, con grande sensibilità rispetto alla relazione tra suono e ballo, ha collaborato con moltissimi gruppi di musica del sud Italia.

MATTEO DODARO E ALESSANDRO DI SANTO

Si presentano come “All’uso antico”, gruppo di musica tradizionale del cosentino che si avvale di suonatori che hanno un unico obiettivo: resuscitare la “vera” musica di tramandazione orale del cosentino e del pollino, consolidando i legami fra i giovani e gli anziani per un connubio culturale di alto livello.

Alessandro di Santo, Alessandria del carretto (CS):organetto 8 bassi,tamburello.

Matteo Dodaro, Rende (CS): voce, strumenti a fiato, tamburello, organetto 8 bassi.

DANIELE BICEGO

Daniele si occupa di cornamuse dal 1998 e negli anni ha raccolto una considerevole collezione di strumenti di ogni parte del mondo, spesso esposti in mostre e convegni a tema. Ha lavorato in numerose orchestre sinfoniche e in enti lirici; collabora con diversi gruppi di musica antica e folk; complessivamente ha suonato in circa 40 album musicali

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