Danze gioco, Resiane, Tarantelle collettive e di coppia 6 novembre 2017 – 15 gennaio 2018 a Lecco


montemarano

Da nord a sud sono presenti nei vari repertori di ballo tradizionale le danze gioco; sembrano repertori “minori” che però tanto ci sanno dire delle comunità  che li esprimono. A volte una stessa idea (pensiamo ai molti balli della scopa) viene declinata diversamente dalle varie comunità  ed in queste differenze noi possiamo ravvisare le peculiarità  di chi le ha fatte proprie. I balli gioco sono in genere (ma non sempre!) di facile accesso e consentono di esprimersi con libertà , di mettere in luce la capacità  di giocare, di stare insieme nel momento della festa e della condivisione.
Dedicheremo un focus alle danze della val Resia, utilizzando tanto l’approccio del gruppo folcloristico di San Giorgio di Resia, riferimento ufficiale del territorio, quanto osservazioni scaturite dal personale percorso di ricerca dei nostri insegnanti: Romana e Michele.
Oggi Montemarano (AV) è per antonomasia il “Paese della Tarantella”, che esplode con la sua travolgente energia nei giorni di Carnevale:  la tarantella processionale delle maschere che di giorno animano le vie, quella in cerchio che la sera fa vibrare i saloni delle feste, quella in coppia o a quattro, più rara ma che ancora resiste.
Se la tarantella Montemaranese è¨ un rito collettivo, la tarantella calabrese vede un tipo di partecipazione ben distinto da parte della comunità . Qui “la rota”, cioè la comunità  in cerchio, partecipa pur non ballando dal principio alla fine la propria tarantella. Una coppia alla volta si mette in gioco per pochi minuti e in quel tempo cerca di dare il massimo in bellezza, eleganza, forza, … Il mastro a ballu regola i turni. Noi esploreremo il modello più suonato in area lombarda: la tarantella del reggino.
Michele Cavenago – Laureato in culture straniere e fisioterapia; diplomato in animazione musicale di base; ha un’esperienza pluridecennale nel settore delle danze, dell’animazione sociale, dell’improvvisazione teatrale e della terapia manuale. Romana Barbui – Laureata in antropologia culturale, insegnante di scuola elementare, danzamovimentoterapeuta. Entrambi ricercatori e documentatori di danze tradizionali dell’Associazione “Lo Stivale che Ballaâ€.
Il primo lunedì la serata è aperta.


INFORMAZIONI -tel. 335.6939059 Piera – 328.2141117 Giancarlo

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